La Conferenza Stato-Regioni e l’Autorità sui contratti pubblici hanno sottoscritto lo scorso 26 marzo un Protocollo d’intesa atto a realizzare forme stabili di collaborazione e cooperazione tra la stessa Autorità e la Conferenza per la definizione e l’articolazione dell’Osservatorio dei contratti pubblici in una Sezione centrale e in Sezioni territorialmente decentrate (concerto ai sensi dell’art. 7, comma 1, del D.lgs. 163/2006). Le Regioni, nell’esprimere il proprio assenso al concerto, hanno sottolineato l’impegno profuso in questi anni dalle Sezioni regionali dell’Osservatorio dei contratti pubblici affinché il Sistema Osservatorio nazionale divenisse uno strumento soprattutto di trasparenza e qualificazione del mercato degli appalti pubblici, oltre che di controllo. A tal fine auspicano che, attraverso un comune senso di leale collaborazione istituzionale, si possa addivenire quanto prima ad un sistema integrato di monitoraggio che permetta un immediato e mutuo interscambio delle informazioni tra la sezione centrale e le sezioni regionali dell’Osservatorio, utile anche e soprattutto alle stazioni appaltanti, fonti primarie di rilevazione. Le Regioni organizzate attraverso il coordinamento tecnico di ITACA, organo tecnico della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, già operativo presso le stesse Regioni, permetteranno un efficace ed efficiente rapporto di cooperazione e collaborazione anche con l’Autorità. Il Protocollo, a fronte del nuovo Codice dei contratti pubblici, regola l’attività di monitoraggio dell’Osservatorio estesa oltre che ai lavori pubblici anche ai contratti di servizi e forniture. Si tratta dunque del rilevamento di tutta la spesa pubblica.