NEWSLETTER DEI LAVORI PARLAMENTARI

N° 34 - 16/11/2007 – 29/11/2007


CAMERA DEI DEPUTATI

www.camera.it

C 3256 “DISPOSIZIONI PER LA FORMAZIONE DEL BILANCIO ANNUALE E PLURIENNALE DELLO STATO ( LEGGE FINANZIARIA 2008 )  

Diversi i settori toccati dalla norma, iniziando dall'articolo 1, che determina, per il 2008, in 34 miliardi di euro il saldo netto da finanziare ed in 245 miliardi di euro il livello massimo del ricorso al mercato finanziario. Eventuali maggiori entrate tributarie, rispetto alle previsioni, andranno alla realizzazione degli obiettivi di indebitamento netto. C’è la riforma dell'imposta sui redditi delle persone giuridiche (IRES) e dell'imposta regionale sulle attività produttive, che vanno nel senso di assicurare una complessiva semplificazione e riduzione del peso delle imposte e, conseguentemente, di favorire la competitività del sistema imprenditoriale. Altra nuova misura tributaria un regime fiscale ad hoc per le imprese minime e marginali, nonché altre misure in favore delle imprese, fra cui il rafforzamento del credito d'imposta per la ricerca e la ridefinizione del Fondo per la finanza d'impresa. Tra l’altro è previsto l'incremento del Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS), il riordino del sistema degli incentivi fiscali per le imprese operanti in tali territori, nonché la modifica della disciplina riguardante le zone franche urbane. Nel quadro degli interventi di politica industriale misure per il sostegno di alcuni comparti industriali e produttivi ad alto contenuto innovativo e tecnologico, rimasti privi di risorse finanziarie adeguate e non più in grado di far fronte agli impegni sullo scenario internazionale. Fra le misure caratterizzanti la manovra per il 2008, si ha il miglioramento della sicurezza del sistema dei trasporti nazionali e locali, nel quadro di una rinnovata attenzione nei confronti delle modalità con un minore impatto ambientale e l'istituzione del Fondo per la mobilità locale, destinato al miglioramento del trasporto pubblico. Per quanto riguarda l'Irap, si è concretamente avviata la sua regionalizzazione: è infatti espressamente definita tributo proprio delle Regioni, da istituire con legge regionale a decorrere dal 1o gennaio 2009. Le politiche per la casa vedono alcune misure quali la riduzione del carico fiscale riguardante l'imposta comunale sugli immobili (ICI) sulle abitazioni di residenza dei proprietari, sulla concessione di agevolazioni fiscali per le locazioni degli immobili, sull'introduzione di deduzioni IRPEF sulla prima casa, sul rilancio delle politiche abitative per i ceti sociali meno abbienti e le giovani coppie, sulla conferma delle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione di edifici, nonché sulla proroga degli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici. Relativamente alla riduzione dei costi della politica lo specifico il blocco dell'adeguamento retributivo delle indennità parlamentari, la riduzione, pari al 20 per cento, dei compensi spettanti ai Commissari straordinari di Governo, la ridefinizione, in senso restrittivo, dei requisiti per l'istituzione delle comunità montane, che dovranno essere composte da almeno sette comuni con specifici requisiti altimetrici e per le quali si stabilisce la riduzione della composizione degli organi rappresentativi. Inoltre, non potranno essere ricompresi nelle comunità montane i capoluoghi di provincia, i comuni costieri e i comuni con popolazione superiore a quindicimila abitanti, la soppressione e razionalizzazione degli enti pubblici statali, la riduzione dei componenti degli organi delle società pubbliche, il divieto per amministrazioni pubbliche di costituire società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessari per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, nonché l'individuazione di limiti alle retribuzioni dei dipendenti di Pubbliche Amministrazioni. Le autonomie territoriali hanno modifiche al Patto di stabilità degli enti locali, adottate in seguito a specifici accordi con comuni e province, al fine di introdurre meccanismi volti ad azzerare il concorso alla manovra degli enti che vantano un saldo medio positivo, in termini di cassa, riferito al periodo 2003-2005, ed a ridurre il concorso degli enti che nel medesimo periodo abbiano avuto entrate eccezionali derivanti da alienazioni immobiliari. In materia sanitaria si nota la norma volta a stanziare un importo pari a 9.100 milioni di euro per l'estinzione di debiti contratti dalle Regioni Lazio, Campania, Molise e Sicilia per finanziare i deficit sanitari, sulla base di quanto previsto nei Piani regionali di rientro, nonché delle disposizioni finalizzate a potenziare gli strumenti di controllo della spesa del settore farmaceutico. In materia ambientale si ha lo stanziamento teso all'adozione di piani strategici nazionali e di intervento per la mitigazione del rischio idrogeologico, nonchè le risorse destinate alla riforestazione di aree incolte e per la realizzazione di parchi nei comuni a maggiore crisi ambientale.

A che punto siamo

Commissione Bilancio Prima lettura - Sedute 2007

E’ presentato il ddl ed inizia la discussione(21/11).
Continua la discussione (27/11).


C 3194 “CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO LEGGE 1° OTTOBRE 2007, N. 159, RECANTE INTERVENTI URGENTI IN MATERIA ECONOMICO - FINANZIARIA, PER LO SVILUPPO E L' EQUITÀ SOCIALE”

Governo

Il Governo con il decreto-legge, ha anticipato alcune spese che  riguardano impegni internazionali per la pace e aiuti ai Paesi in via di sviluppo per 910 milioni di euro, nonché  FS e ANAS, per 1.250 milioni di euro, classificati nel  DPEF rispettivamente come  "impegni sottoscritti" e "prassi consolidate", sfruttando le maggiori disponibilità dell’anno in corso, che sono in parte destinate, per 800 milioni, alla riduzione dell’indebitamento dell’anno in corso, che migliora di un decimo di punto.   Il decreto non si configura come collegato alla finanziaria, perché esplica i suoi effetti principalmente nell’anno in corso e non è richiamato nella nota di aggiornamento del DPEF come provvedimento collegato ma, sotto il profilo dei contenuti, contiene importanti misure di ridistribuzione sociale, per certi aspetti più incisive ed innovative della stessa legge finanziaria. In particolare le principali misure finanziarie che connotano il provvedimento possono essere raggruppate in interventi di carattere sociale per complessivi 2.920 milioni che comprendono il "pacchetto casa", le misure a favore degli incapienti, il finanziamento dei servizi socio educativi per l’infanzia; i finanziamenti al settore dei trasporti, finalizzati principalmente al miglioramento della qualità del servizio ferroviario e metropolitano, per complessivi 2.555 milioni e al settore della scuola per 432 milioni; nel ripristino dei contributi agli organismi internazionali per la pace e aiuti ai Paesi in via di sviluppo per 910 milioni di euro; nell’anticipazione di risorse per il rinnovo dei contratti  del pubblico impiego per 1.000 milioni, e nell’immancabile intervento di razionalizzazione nel settore dell’editoria. Tra le diverse misure per la sanità e i deficit regionali, i commi da 1 a 5-bis dell'articolo 5 prevedono ulteriori misure di controllo della spesa farmaceutica, fondate sulla determinazione di un tetto per l'assistenza farmaceutica territoriale e la fissazione per ogni azienda farmaceutica di un budget di spesa, nonché la costituzione di un fondo per i farmaci innovativi e di un fondo di garanzia per le esigenze allocative in corso d'anno. L'articolo 41 poi autorizza una spesa di 100 milioni di euro per la costituzione, tramite l'Agenzia del demanio, di una società che persegua lo scopo di promuovere la formazione di strumenti finanziari immobiliari a totale o parziale partecipazione pubblica per l'acquisto o il recupero di immobili ad uso abitativo, anche tramite l'utilizzo di beni di proprietà dello Stato o di altri soggetti pubblici. A questi interventi si aggiungono norme programmatiche, nonché di razionalizzazione e semplificazione tra cui si distinguono quelle di carattere ambientale, quelle relative agli enti territoriali, ai progetti di ricerca e disposizioni in materia di accertamento  riscossione alla pubblica amministrazione. Queste disposizioni sono nel complesso positive anche se, in taluni casi, presentano elementi di criticità come quella sul commissariamento delle regioni inadempienti e quella relativa alle semplificazione delle procedure di autorizzazione per la realizzazione dei rigassificatori.

A che punto siamo

Commissione Bilancio Prima lettura - Sedute 2007

E’ presentato il provvedimento già approvato in Senato(6/11).
Si procede con la discussione (7/11).
Si conclude l’esame preliminare (8/11).
Sono discussi gli emendamenti (12/11).
Sono approvati gli emendamenti 26.75, 34.10, 33.8 (Nuova formulazione), 44.7 (Nuova formulazione) ed è dato mandato al relatore di riferire favorevolmente in Assemblea (13/11).

Assemblea - Sedute 2007

Il relatore presenta il disegno di legge e si avvia la discussione(14/11).
Continua la discussione sulle linee generali ed interviene il Governo (15/11).
Il Governo presenta un articolo sostitutivo dell’art. 1 su cui pone la fiducia. Si dibatte sulla questione e si approva l’emendamento del Governo (20/11).
Il ddl è approvato e torna al Senato (22/11).


C 3199 “DECRETO LEGGE 180/07: DIFFERIMENTO DI TERMINI IN MATERIA DI AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE”

Governo.

L'articolo 1 del decreto-legge, presente per la conversione, differisce al 31 marzo 2008 il termine già fissato al 30 ottobre 2007 dall'articolo 5, comma 18, del decreto legislativo n. 59 del 2005, che ha dato attuazione alla direttiva 96/61/CE, relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento. Tale differimento è dovuto al fatto che «a tutt'oggi nessuna autorità competente ha concluso tutti i procedimenti pendenti» per il rilascio della prescritta autorizzazione, e ciò «nonostante le domande siano state presentate dalle imprese in ossequio alle scadenze previste e i fondi per le istruttorie siano stati versati dalle aziende»: la proroga in esame, dunque, consentirebbe di evitare la chiusura di numerosi impianti (poiché all'AIA sono soggetti migliaia di impianti in Italia) e, di conseguenza, le successive eventuali richieste di risarcimento dei danni alle autorità competenti.

A che punto siamo

Commissione Ambiente prima lettura - Sedute: 2007

E' presentato il provvedimento ed inizia la discussione (3/10).
Il sottosegretario Piatti consegna documentazione relativa all’AIA e ricorda che la commissione per la VIA è stata appena reintegrata nelle funzioni. Si conclude la discussione sulle linee generali (14/11).
Sono approvati gli emendamenti 1.5, 1.6 (Nuova formulazione), 2.1, 2.01 e il testo modificato è inviato per commenti alle altre commissioni (15/11).
Sono approvati gli emendamenti 1.50, 1.51, 2.50, 2-bis.01 ed è conferito mandato al relatore di riferire favorevolmente in Assemblea (22/11).

Assemblea - Sedute 2007

E’ presentato il ddl e il relatore,tra l’altro, sottolinea che il termine fissato per l'esame delle domande delle imprese è il 31 marzo 2008 cercando di renderlo credibile perché alcune regioni non hanno neanche indicato l'autorità competente ad esaminare tali domande ed anche il Ministero dell'ambiente non si è dotato di strutture adeguate. Interviene di Governo e termina la discussione sulle linee generali (26/11).
E’approvato il provvedimento (29/11).


SCHEMA DI DECRETO MINISTERIALE RECANTE CRITERI E MODALITÀ PER L'APPLICAZIONE DELLE TARIFFE ELETTRICHE AGEVOLATE AI SOGGETTI SVANTAGGIATI.

L'emanazione del decreto in esame è stata prevista dall'articolo 1, comma 375, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006). Tale comma, al fine di completare il processo di revisione delle tariffe elettriche, rinvia ad un decreto del Ministro delle attività produttive (ora dello sviluppo economico), da adottare d'intesa con i Ministri dell'economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali, la definizione dei criteri per l'applicazione delle tariffe elettriche agevolate ai soli clienti economicamente svantaggiati, prevedendo in particolare una revisione della fascia di protezione sociale tale da ricomprendere le famiglie economicamente svantaggiate.
La disposizione è volta al superamento del sistema vigente nel quale, con la tariffa D2, se si consuma poco, si paga l'energia elettrica meno del suo costo; invece, se si consuma molto, o se si ha la tariffa D3, si paga molto di più per sussidiare gli altri. L'agevolazione del prezzo dell'energia (detta «fascia sociale») non è riservata infatti a chi realmente è economicamente disagiato, ma è diffusa a tutti i clienti con bassi consumi. Pertanto le famiglie numerose, e con redditi bassi, superando la soglia di consumo determinata per lo sconto, perdono il diritto all'agevolazione, mentre famiglie composte da una o due persone, con bassi consumi, ne godono appieno. Il sussidio attuale, quindi, non è legato ad alcun criterio di necessità o di condizione sociale, bensì ai soli consumi. l'articolo 1, comma 1, determina l'ambito di applicazione del provvedimento fissando i criteri generali per la definizione delle compensazioni della spesa sostenuta per la fornitura di energia elettrica per: i clienti domestici economicamente disagiati; i clienti domestici in grave condizione di salute, tale da richiedere l'utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche necessarie per l'esistenza in vita e alimentate ad energia elettrica.

A che punto siamo

Commissione Attività produttive prima lettura - Sedute: 2007

E' presentato il provvedimento ai fini del parere e dopo la discussione è dato parere positivo con osservazioni (29/11).


C 1629AGRICOLTURA BIOLOGICA” C. 1629

Lion (Ulivo) ed altri

Le proposte di legge all'esame della Commissione mirano a definire una disciplina organica dell'agricoltura biologica che, per un verso, integri, a livello nazionale, le disposizioni dettate dall'ordinamento comunitario e, per l'altro, rispetti le competenze legislative regionali. Il sostegno e la promozione dell'agricoltura biologica non rispondono soltanto a finalità economiche e produttive, ma l'agricoltura biologica rappresenta un fattore importante di tutela dell'ambiente, di salvaguardia della biodiversità, di rispetto del benessere degli animali, una via per garantire la qualità e la genuinità del prodotto, per cui appare necessario pervenire alla definizione di un quadro normativo nazionale organico e aggiornato che in Italia manca. La proposta di legge, partendo dallo schema di nuovo regolamento, opportunamente modificato anche sulla base delle indicazioni degli operatori nazionali, detta norme di principio e criteri applicativi generali per la disciplina dell'agricoltura biologica e delle attività correlate. Inoltre, tenendo conto dei suggerimenti e delle richieste dei produttori nazionali, nonché di alcuni positivi spunti legislativi elaborati nella passata legislatura, affronta specifici aspetti di ambito amministrativo che si rendono necessari per dare efficacia e funzionalità a determinati settori dell'intero sistema del biologico. Il disegno di legge del Governo interviene su tutti gli aspetti più rilevanti del settore: le competenze e il coordinamento degli enti pubblici interessati; l'organizzazione delle imprese operanti nel settore, in modo da potenziare le sinergie della filiera; la disciplina della produzione e dei controlli; l'etichettatura; le iniziative di promozione. Viene individuato nel Ministero delle politiche agricole l'autorità di indirizzo e coordinamento del settore, che garantisce l'applicazione della regolamentazione comunitaria e della normativa nazionale dettata in relazione all'esigenza di garantire a livello nazionale una disciplina omogenea.

A che punto siamo

Commissione Agricoltura prima lettura - Sedute 2006 - 2007

Il relatore presenta il disegno di legge, inizia la discussione ed interviene il sottosegretario Mongiello. Si predispone un’attività di audizioni (13/12).
Sono esaminati congiuntamente i ddl presentati (13/6).
Si chiude il dibattito e si forma un comitato ristretto per elaborare un testo unificato (20/6).
E’adottato un testo unificato (17/10).
Essendoci altre osservazioni al testo unificato si convoca un comitato ristretto per aggiornare il testo unificato (30/10).
E’ adottato un nuovo testo unificato (29/11).


C 3193 “RATIFICA ED ESECUZIONE DELL'ATTO RECANTE LA REVISIONE DELLA CONVENZIONE SUL RILASCIO DEI BREVETTI EUROPEI, FATTO A MONACO IL 29 NOVEMBRE 2000”

GOVERNO

La Convenzione sul brevetto europeo, nel nuovo testo risultante dal Trattato di revisione in esame, sottoscritto al termine della Conferenza diplomatica che ha avuto luogo a Monaco di Baviera dal 20 al 29 novembre 2000, introduce modifiche di ampio rilievo alla Convenzione base firmata a Monaco il 5 ottobre 1973 con l'obiettivo di modernizzare la stessa e assicurare la sua adattabilità, nel lungo periodo, ai mutamenti delle condizioni politiche, economiche e giuridiche.

Con il nuovo Trattato, la Convenzione di Monaco è stata tra l'altro adattata al Trattato TRIPs (Accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio, allegato agli atti dei negoziati dell'Uruguay Round del 1994, ratificati con la legge n. 747 del 1994, e recepito nell'ordinamento con il decreto legislativo n. 198 del 1996) ed al Trattato sul diritto dei brevetti, adottato a Ginevra il 1° giugno 2000 (PLT 2000) ed al tempo stesso è stata resa più flessibile attraverso il trasferimento di alcune norme di dettaglio dal testo della Convenzione al regolamento.

Un’importante novità introdotta dal Trattato è quella relativa alla istituzionalizzazione della Conferenza intergovernativa. L’articolo 4-bis (introdotto ex novo dal Trattato) prevede che una Conferenza dei Ministri degli Stati membri competenti in materia di brevetti dovrà tenersi almeno ogni cinque anni per discutere di argomenti concernenti l’Organizzazione europea dei brevetti ed il sistema europeo dei brevetti. Tale Conferenza intergovernativa non costituisce peraltro un nuovo organo dell’Organizzazione europea dei brevetti. Il Trattato ha poi introdotto tutta una serie di norme di natura tecnica finalizzate, in alcuni casi, a conferire un supporto giuridico a prassi già consolidate (in particolare il sistema cosiddetto "BEST", in tema di esame delle domande di brevetto), in altri, a migliorare il sistema brevettuale, adattandolo alle esigenze emerse nel corso degli anni (ad esempio, la previsione di una procedura di revisione delle decisioni prese dalle Camere di ricorso per una casistica assai ristretta).

A che punto siamo

Commissione Affari esteri prima lettura - Sedute 2007

Il ddl è presentato e si conclude l’esame preliminare (8/11).
La commissione delibera di riferire favorevolmente in Assemblea (14/11).

Assemblea - Sedute 2007

Presentazione del ddl, conduzione della discussione generale e approvazione(22/11).


SENATO DELLA REPUBBLICA

http://www.senato.it/


S 1819B “CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO LEGGE 1° OTTOBRE 2007, N. 159, RECANTE INTERVENTI URGENTI IN MATERIA ECONOMICO - FINANZIARIA, PER LO SVILUPPO E L' EQUITÀ SOCIALE”

Governo

Il Governo con il decreto-legge, ha anticipato alcune spese che  riguardano impegni internazionali per la pace e aiuti ai Paesi in via di sviluppo per 910 milioni di euro, nonché  FS e ANAS, per 1.250 milioni di euro, classificati nel  DPEF rispettivamente come  "impegni sottoscritti" e "prassi consolidate", sfruttando le maggiori disponibilità dell’anno in corso, che sono in parte destinate, per 800 milioni, alla riduzione dell’indebitamento dell’anno in corso, che migliora di un decimo di punto.   Il decreto non si configura come collegato alla finanziaria, perché esplica i suoi effetti principalmente nell’anno in corso e non è richiamato nella nota di aggiornamento del DPEF come provvedimento collegato ma, sotto il profilo dei contenuti, contiene importanti misure di ridistribuzione sociale, per certi aspetti più incisive ed innovative della stessa legge finanziaria. In particolare le principali misure finanziarie che connotano il provvedimento possono essere raggruppate in interventi di carattere sociale per complessivi 2.920 milioni che comprendono il "pacchetto casa", le misure a favore degli incapienti, il finanziamento dei servizi socio educativi per l’infanzia; i finanziamenti al settore dei trasporti, finalizzati principalmente al miglioramento della qualità del servizio ferroviario e metropolitano, per complessivi 2.555 milioni e al settore della scuola per 432 milioni; nel ripristino dei contributi agli organismi internazionali per la pace e aiuti ai Paesi in via di sviluppo per 910 milioni di euro; nell’anticipazione di risorse per il rinnovo dei contratti  del pubblico impiego per 1.000 milioni, e nell’immancabile intervento di razionalizzazione nel settore dell’editoria. Tra le diverse misure per la sanità e i deficit regionali, i commi da 1 a 5-bis dell'articolo 5 prevedono ulteriori misure di controllo della spesa farmaceutica, fondate sulla determinazione di un tetto per l'assistenza farmaceutica territoriale e la fissazione per ogni azienda farmaceutica di un budget di spesa, nonché la costituzione di un fondo per i farmaci innovativi e di un fondo di garanzia per le esigenze allocative in corso d'anno. L'articolo 41 poi autorizza una spesa di 100 milioni di euro per la costituzione, tramite l'Agenzia del demanio, di una società che persegua lo scopo di promuovere la formazione di strumenti finanziari immobiliari a totale o parziale partecipazione pubblica per l'acquisto o il recupero di immobili ad uso abitativo, anche tramite l'utilizzo di beni di proprietà dello Stato o di altri soggetti pubblici. A questi interventi si aggiungono norme programmatiche, nonché di razionalizzazione e semplificazione tra cui si distinguono quelle di carattere ambientale, quelle relative agli enti territoriali, ai progetti di ricerca e disposizioni in materia di accertamento  riscossione alla pubblica amministrazione. Queste disposizioni sono nel complesso positive anche se, in taluni casi, presentano elementi di criticità come quella sul commissariamento delle regioni inadempienti e quella relativa alle semplificazione delle procedure di autorizzazione per la realizzazione dei rigassificatori.

A che punto siamo

Commissione Bilancio Prima lettura - Sedute 2007

E’ presentato il provvedimento con le modifiche della Camera (26/11). Respinti tutti gli emendamenti è dato mandato al relatore di riferire favorevolmente in Assemblea (27/11).

Assemblea - Sedute 2007

Il relatore presenta le modifiche della Camera e si avvia la discussione(27/11).
Terminata la discussione sulle linee generali il provvedimento è approvato definitivamente (28/11):


S 1872 “ CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO-LEGGE 1° NOVEMBRE 2007, N. 181, RECANTE DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI ALLONTANAMENTO DAL TERRITORIO NAZIONALE PER ESIGENZE DI PUBBLICA SICUREZZA”

GOVERNO

Il decreto-legge riguarda strettamente il trattamento dei cittadini comunitari e tiene conto delle complessità connesse all’allargamento dell’Unione e all’assenza di una "Costituzione europea" e di più forti istituzioni comuni. Sono previste motivazioni per cui saranno allontanati dal territorio nazionale cittadini stranieri non congruenti con la normativa italiana.

Commissione Affari costituzionali Prima lettura - Sedute 2007

E’ presentato il ddl (8/11). Inizia la discussione sulle linee generali (13/11).
Prosegue la discussione (15/11).
Chiusa la discussione generale si dibatte sugli emendamenti (20/11).
Prosegue la discussione sugli emendamenti (21/11).
Si discute sugli emendamenti (27/11).
Continua la discussione ed è approvato l’ emendamento 1.41 (28/11).

Assemblea - Sedute 2007

E’ presentato il provvedimento e si avvia la discussione (29/11).


S 728 “NORME PER GARANTIRE LA TRASPARENZA NELLE ATTIVITA’ PORTUALI”

(Ulivo) più altri disegni di legge

Il disegno di legge, prevede all’articolo 1 la riformulazione dei princìpi generali in materia di porti, nonché la definizione dei compiti relativi alla sicurezza nei medesimi. L’articolo 2, chiarisce che i porti di rilevanza internazionale sono sede di autorità portuale. L’articolo 3, prevede una nuova classificazione dei porti, distinguendo i porti di rilevanza internazionale amministrati dalle autorità portuali, da quelli di rilevanza regionale di competenza delle regioni, che li amministrano nel rispetto dei princìpi generali contenuti nella legge. A tal fine, sono individuati i volumi di traffico sulla base dei quali definire le caratteristiche di ciascun porto. Inoltre, vengono definite le procedure degli impegni di investimento di ciascun ente in vista dell’autonomia finanziaria delle autorità portuali.

 Tra le disposizioni di maggiore impatto l’articolo 4 definisce le nuove modalità di programmazione per la realizzazione delle opere portuali e di adozione del piano regolatore portuale.

L’articolo 5, individua i porti sede dell’autorità portuale, in stretto rapporto con i volumi di traffico definiti, e rafforza la qualificazione e l’autonomia delle autorità portuali, nonché la specialità del loro ordinamento. Nel medesimo articolo, fra le altre misure, si precisano criteri e metodi per l’affidamento in concessione delle aree portuali, si introduce l’innovazione dei «porti interni», nel quadro dei criteri per la definizione dei limiti della circoscrizione territoriale dell’autorità portuale, e si definiscono con maggiore chiarezza i metodi di finanziamento e le procedure di ambiti portuali che contengono aree interne come strutture fondamentali per lo sviluppo degli scali italiani.

A che punto siamo

Commissione Lavori pubblici, comunicazioni Prima lettura - Sedute 2007

E’ presentato il disegno di legge. E’ in corso l’esame (29/03). Prosegue l’esame del provvedimento (17/4). Riprendono i lavori dopo un ciclo di audizioni degli operatori e si decide la formazione di un comitato ristretto per elaborare un testo unificato (28/11).


S 1608 “MISURE PER LO SVILUPPO DEL SETTORE ITTICO”

Caprili (RC)

L’iniziativa legislativa in esame è finalizzata a realizzare una serie di interventi legislativi volti ad attuare una strategia complessiva di sviluppo del settore, al fine di superare la filosofia dei singoli e limitati interventi normativi che hanno contraddistinto nel tempo la legislazione a sostegno del comparto. Le molteplici misure proposte con il presente disegno di legge sono riconducibili ad alcuni profili fondamentali che consentono di configurare una strategia organica di intervento, e che possono essere individuati nei distretti ittici, nel commercio del settore, nel rafforzamento della filiera, negli strumenti finanziari e altre misure di sostegno all’imprenditoria, e infine nelle attività connesse ai servizi ambientali.

A che punto siamo

Commissione Agricoltura Prima lettura - Sedute 2007

E’ presentato il disegno (28/11).