LEGGE REGIONALE N

LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 7-03-1989
REGIONE PIEMONTE

Individuazione negli strumenti urbanistici generali
di aree destinate ad attrezzature religiose - Utilizzo da
parte dei Comuni del fondo derivante degli oneri di
urbanizzazione e contributi regionali per gli interventi
relativi agli edifici di culto e pertinenze funzionali
all' esercizio del culto stesso

Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE PIEMONTE
N. 11
del 15 marzo 1989

Indice:

Articoli della Legge:
1   2   3   4   5   6   7   8  

Riferimenti Normativi PASSIVI

TESTO MODIFICATO da:
Legge Regionale PIEMONTE Numero 39 del 1997

Il Consiglio Regionale ha approvato.
Il Commissario del Governo ha
apposto il visto.
Il Presidente della Giunta
Regionale promulga la seguente
legge:

ARTICOLO 4

 Riserva di quote dei proventi derivanti da oneri
per opere di urbanizzazione
secondaria e loro destinazione
 1.  Con riferimento all' art. 51, lett. m), della legge
regionale 5 dicembre 1977, n. 56, e successive modificazioni
ed integrazioni, all' interno del fondo speciale
per le opere di urbanizzazione, di cui all' art. 12 della
legge 28 gennaio 1977, n. 10, è  annualmente riservata
ed eventualmente accantonata dai Comuni una quota
dei proventi derivanti dagli oneri per opere di urbanizzazione
secondaria per gli interventi relativi alla categoria
di opere concernenti le attrezzature religiose, così 
come individuate all' art. 2 della presente legge.
  2.  Tale quota è  definita annualmente dal Consiglio
Comunale con adeguata motivazione, tenuto conto delle
domande corredate di programmi, anche pluriennali,
presentati ai sensi del successivo art. 5 e della
consistenza delle confessioni religiose richiedenti.
  3.  Gli interventi realizzabili con la quota di cui al
comma 2 consistono in opere di straordinaria manutenzione,
di restauro e di risanameno conservativo, di
ristrutturazione e ampliamento, di eliminazione totale
o parziale delle barriere architettoniche che sono di
ostacolo alla vita di relazione dei minorati, ai sensi
del DPR 384/ 78, nonchè , in opere di nuova realizzazione.
  Le opere di nuova realizzazione sono ammissibili
solo se poste in aree territoriali che presentino significativi
incrementi di popolazione.

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ARTICOLO 5

Riferimenti Normativi PASSIVI

RIFERIMENTO INTERPRETATIVO da:
Legge Regionale PIEMONTE Numero 39 del 1997 Articolo 2

 Assegnazione dei proventi da
urbanizzazione secondaria
 1.  Per concorrere alla ripartizione della quota, come
determinata ai sensi del comma 2 dell' art. 4, i
legali rappresentanti delle confessioni religiose, autorizzati
a norma degli ordinamenti interni delle stesse,
presentano domanda al Sindaco del Comune entro il
31 ottobre di ogni anno, corredandola con la documentazione
del fabbisogno e con i progetti planivolumetrici
delle opere con i relativi preventivi, comprensivi
dei costi della progettazione, nonchè  formulando eventuali
proposte in ordine alla priorità , all' ammontare
ed alle forme del concorso richiesto.
  2.  Il Consiglio Comunale, in presenza di necessità 
rilevate dal Comune e di eventuali domande avanzate,
in sede di approvazione del bilancio, adotta un programma
ove sono determinate le opere beneficiarie,
nonchè  l' ammontare e la forma del concorso comunale.
  3.  Il programma dovrà  privilegiare gli interventi di
recupero e ristrutturazione degli edifici a valenza storica,
artistica e culturale, nonchè  tener conto delle priorità 
indicate all' atto della domanda, nell' ambito di una
valutazione complessiva sulle destinazioni di spesa dell'
intero ammontare degli oneri.
  4.  L' erogazione dell' 80% del contributo annuale avviene
entro 30 giorni dalla adozione del programma
di cui al comma 2, nel caso di opere già  iniziate,
ovvero entro 30 giorni dalla dichiarazione di inizio
lavori;  il saldo è  liquidato previa presentazione del
rendiconto delle spese relative all' opera finanziata, a
firma della direzione dei lavori e del rappresentante
legale della confessione religiosa beneficiaria dell' intervento.
  5.  La concessione del contributo di cui al precedente
comma è  subordinata alla presentazione di piani
che prevedono l' eliminazione delle barriere architettoniche
ove tecnicamente possibile.
  6.  I contributi deliberati dai Comuni, qualora i lavori
non siano iniziati, salvo causa di forza maggiore,
entro 24 mesi dall' assegnazione dei contributi stessi,
sono revocati e reintegrati nel fondo di cui all' art. 12
della legge 28 gennaio 1977, n. 10.
  7.  Il programma di cui al comma 2, predisposto
sulla base delle necessità  rilevate dal Comune, oppure
delle eventuali domande presentate, è  inserito, per memoria
ed in occasione della prima modificazione utile,
sia nel Programma Operativo delle Opere e degli Interventi
Pubblici ex art. 37 bis della legge regionale 5
dicembre 1977, n. 56 e successive modificazioni
ed integrazioni sia nel Programma Pluriennale di Attuazione
ex art. 13 della legge 28 gennaio 1977, n. 10,
per i Comuni che ne sono dotati.

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